Un fiocco verde da indossare ogni giorno: un piccolo gesto quotidiano per scuotere le coscienze e riavere da Roma i fondi della “Vertenza entrate”, il contenzioso sui fondi dovuti dallo Stato alla Sardegna. Fra gli obiettivi anche quello di puntare alla sovranità fiscale attraverso l’istituzione di una vera e propria Agenzia sarda per il controllo delle risorse prodotte nell’isola. L’iniziativa è promossa da un gruppo di cittadini ed è stata presentata questa mattina a Cagliari nella sede dell’associazione Ricerca e sviluppo. “Il fiocco verde – ha spiegato Franciscu Sedda, uno dei promotori della mobilitazione – veniva usato in Sardegna per tenere lontano il malocchio dai bambini e dal loro futuro. Ecco, noi chiediamo, sulla base dell’articolo 9 dello Statuto sardo l’istituzione dell’Agenzia sarda delle entrate che ci garantiscano certezza, serenità, prosperità e dignità”. L’esempio, spiega il Comitato del fiocco verde, arriva da un’altra isola, l’Islanda. “Lì – ha ricordato Sedda – i residenti hanno deciso il loro destino, cambiato il corso degli eventi, scendendo in piazza anche con le casseruole. Possiamo farlo anche noi: bisogna che nasca, per il fisco, un sistema a misura del nostro ciclo produttivo. Il nostro punto di riferimento non può essere certo ciò che succede a Milano”. L’iniziativa, già “battezzata” lo scorso luglio, ora sarà diffusa nell’isola “per una lotta pacifica che coinvolga il maggior numero di sardi”.








